Lavoro straordinario dei 5 Stelle, abolito enorme privilegio: i dettagli

La Camera ha da qualche giorno approvato la proposta del Movimento 5 Stelle che chiedeva che i rimborsi spese di viaggio agli ex parlamentari fossero tagliati. Si tratta di una notizia indubbiamente molto rilevante per delle ottime ragioni, considerando che alla fine quel che è accaduto è che la proposta firmata dagli esponenti pentastellati, in primis da Luigi Di Maio ha avuto successo.

In questo modo, gli ex parlamentari non più eletti dal popolo non otterranno denaro per fare viaggi, e questo sicuramente rappresenta un passo avanti davvero molto importante sulla strada volta a eliminare i privilegi giudicabili come eccessivi. Difatti, per coloro che non sono più onorevoli, non si è mai compreso appieno la ragione per la quale dovrebbero ottenere dei rimborsi spese a carico dei cittadini, che con le loro tasse fino a quel momento hanno pagato dei viaggi a coloro che non sono più stati votati dal popolo.

Il Movimento 5 Stelle sottolinea come per decenni nessuno abbia mai voluto tagliare tali rimborsi: “Siamo arrivati noi e non si spenderanno più 900.000 euro” comunicano mediante una nota, ed in questo modo non si pagheranno più biglietti gratis ad ex parlamentari a spese dei contribuenti, ovvero non si useranno più i soldi pubblici per far viaggiare gratis gli ex onorevoli.

Alessandro Di Battista su Facebook parla di una “piccola grande vittoria”. Difatti, il partito pentastellato cercava già da tempo di abolire questo privilegio giudicato assurdo, a maggior ragione considerando i tempi che corrono.

Come sono andate le votazioni? Alla Camera, l’esito su 452 presenti ha visto 434 voti favorevoli, 13 contrari e 5 astenuti.

Una vittoria importante, un traguardo raggiunto dai pentastellati che hanno posto in votazione l’ordine del giorno con primo firmatario della proposta Luigi Di Maio. L’esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, tra le altre cose afferma dopo quanto ottenuto: “Siamo riusciti a portare un po’ di buon senso dentro questo Palazzo”. Sottolineando che è proprio ciò che può accadere “quando i cittadini veri entrano in parlamento”.

grazie5stelle

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