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Influenza, 142mila colpiti in una sola settimana. Il picco massimo di influenzati si avrà…

Dal 5 all’11 dicembre 2016, ovvero nei giorni da poco trascorsi, si sono verificati 142 mila casi di influenza, e questo si rivela essere un dato sicuramente non di buon auspicio: infatti sono stati ben 611 mila gli italiani che sono dovuti forzatamente restare a letto dall’inizio dell’inverno. Su mille assistiti, 2,34 casi è il numero che ha investito la popolazione nazionale. Questi dati provengono dall’Istituto superiore della sanità, il quale ci tiene a precisare che non si è ancora giunti ad una soglia epidemica (non siamo quindi in piena epidemia influenzale), tuttavia questi dati non lasciano di certo indifferenti, anche perché si sta verificando un intensificarsi significativo dell’attività svolta dai virus dell’influenza, e tutto ciò rappresenta un campanello di allarme di cui tenere conto.

I più colpiti da questa diffusione massiccia di casi di influenza sono i bambini sotto l’età dei cinque anni, giacché su mille assistiti l’incidenza è pari a 5,86 casi (tra gli assistiti a cui hanno diagnosticato l’influenza, i bambini erano cioè quelli più presenti, in riferimento ai piccoli al di sotto dei 5 anni, dato che circa 6 su mille erano appunto appartententi a questa fascia di popolazione).

Le regioni che hanno evidenziato maggiore attività virale sono state Emilia Romagna, Marche, Lazio, Campania, nonché la provincia autonoma di Trento.

I maggiori sintomi influenzali in atto si rivelano essere proprio quelli più comuni, ovvero sia febbre al di sopra dei 38 gradi, dolori alle articolazioni, mal di testa, vie respiratorie con qualche infezione. E’ previsto un rallentamento del fenomeno virale a partire dalla chiusura delle scuole per festività natalizia, visto che il contagio tra i più piccoli (e non solo) sarà appunto maggiormente impedito, mentre il picco massimo degli influenzati si avrà con molta probabilità tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio.

C’è da dire che non vi è nulla di cui allarmarsi sotto questo aspetto, sebbene i numeri indichino un’alta presenza di persone che si sono influenzate e si ammaleranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane: in fondo non dimentichiamoci che ammalarsi in inverno è un qualcosa che capita spesso.

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