Fu abbandonato alla nascita a causa della sua malattia, adesso sono in migliaia che ascoltano le sue parole

Dopo solo 36 ore dalla sua nascita, Jono Lancaster venne abbandonato dai genitori, che vollero affidarlo ai servizi sociali per via della sua malattia, una rara condizione genetica, ovvero la sindrome di Collins. In Europa una malattia del genere si verifica in media una volta su circa 50 mila nati, e rappresenta una condizione per la quale si manifestano delle deformità al cranio e alla faccia molto considerevoli. Il tutto può provocare molti problemi a udito, respirazione e altro ancora.

Quando crebbe, Jono si nascose da tutti: buona parte della sua giovinezza l’ha passata senza farsi vedere, per la vergogna di come appariva. Tuttavia, da diverso tempo ormai è finalmente riuscito a trovare la forza per venire allo scoperto, e ciò di cui adesso si occupa rappresenta un motivo di ispirazione per molte persone.

Jono ebbe un’infanzia molto tormentata: non soltanto crebbe senza genitori biologici, ma fu anche continuamente sottoposto ad interventi di tipo chirurgico, e a tantissime visite mediche; inoltre i problemi legati alla socializzazione erano notevoli anch’essi. Quest’uomo rivela che quando era un bambino cercava in maniera disperata di piacere alle altre persone, così finiva per fare delle cose stupide per fare in modo che la gente parlasse di quelle cose stupide invece che del suo aspetto. A scuola era protagonista di tanti guai, che egli combinava, era tremendo. Ma allo stesso tempo non voleva andare dal parrucchiere così si tagliava i capelli a casa per conto proprio. Ha inoltre affermato che più cresceva e più avvertiva la solitudine.

La paura di interagire con le altre persone era tanta, ma la sua vita cambiò quando qualcuno gli offrì un posto di lavoro al bar. Da allora tutto cambiò per lui. Riacquistando fiducia in sé stesso, trovò in seguito anche altri lavori, strinse amicizia, e conobbe anche la sua fidanzata, che è anche una bella ragazza. Il suo nome è Laura, la conobbe quando lavorava in palestra: oggi vivono insieme.

Dunque Jono adesso è completamente cambiato sotto l’aspetto caratteriale, e oggi è anche riuscito a fondare un’associazione in cui parla della sua situazione sia attuale che quella passata, e questo gli consente di parlare con bambini da tutto il mondo che come lui hanno la sindrome di Collins.

Inoltre, con la fondazione Love Me, Love My Face, Jono si occupa anche di fare degli incontri nelle scuole, per parlare ai ragazzi di quanto sia importante accettare gli altri pur se appaiono diversi da noi.

Chiudiamo con una nota un po’ triste: Jono qualche tempo fa cercò di mettersi in contatto con i suoi genitori biologici, ma essi non vollero incontrarlo. Per il resto, come appena raccontato, Jono oggi ha una vita nuova e molto più felice, voltando completamente pagina.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone che sorridono, persone in piedi, persone sedute e bambino

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