Come cambia la vita dopo la perdita dei genitori

Dopo la scomparsa dei propri genitori, ciò che della vita cambia è tantissimo. Persino per i grandi, affrontare la condizione di orfano si rivela essere una condizione difficilissima. In tutti noi, nella nostra parte più profonda, continua a vivere quel bambino che per sentirsi protetto sa di poter fare affidamento sulla propria mamma e il proprio papà. A ben vedere però, quando costoro vanno via, questa possibilità scompare per sempre, e per i più piccoli tutto questo costituisce una tragedia, ma lo è anche per gli adulti, anche per i motivi sopra spiegati.

Non risulta più possibile vederli, non per una settimana, per un mese o un anno, ma per sempre, finché la persona divenuta orfana avrà vita.

Non siamo mai pronti completamente ad affrontare la fine dell’esistenza, specialmente se si tratta della fine di una persona cara. Le persone orfane difficilmente supereranno del tutto la scomparsa di uno dei loro genitori. Un trapasso, se naturale viene accettato più facilmente rispetto a se accaduto per cause non naturali, come incidenti o per via di altre persone, magari in maniera intenzionale.

Quando i genitori vanno via, lasciando questo mondo, non è solo un corpo ad abbandonare le persone divenute orfane, ma è un vero e proprio universo, fatto di gesti, parole, carezze, e persino consigli, come quelli ripetuti centinaia di volte e che a volte stancano, o anche quelle manie che ogni tanto fanno scuotere la testa sorridendo perché é questo il modo in cui li si riconosceva. Proprio di quei consigli e di quelle manie se ne avverte la mancanza quando si diventa orfani.

E’ con la loro assenza definitiva su questo mondo che le persone cominciano a capire molti degli aspetti delle vite di quelli che non ci sono più, abbracciando una comprensione più profonda. Forse è proprio il fatto che non ci sono più a spingerci a comprendere al meglio il perché di certi gesti e di certe azioni che prima giudicavamo assurde, contraddittorie o persino ripugnanti.

Si rivela importante lottare contro quel sentimento di senso di colpa che un decesso può portarsi dietro, è un sentimento che non serve a nulla, che al più contribuisce a fare affogare sempre più nella tristezza. Se verso di loro abbiamo commesso degli errori, che senso ha adesso incolparci? Siamo degli esseri umani, e quell’addio va accompagnato con il perdono, un perdono sia verso la persona che se ne va nei confronti di chi resta, sia il contrario.

Per quanto concerne i genitori nello specifico, quando essi se ne vanno, a prescindere dall’età che si ha, il senso di abbandono che si avverte è enorme. Certe persone cercano di nascondere questo senso di abbandono, ma quando questo avviene i dolori irrisolti si manifestano lo stesso, sotto forma di fatica, depressione, irritabilità. E questo anche perché i genitori sono il nostro primo amore, a prescindere da eventuali conflitti, litigi e incomprensioni. E a prescindere da quanto siamo indipendenti da loro adesso.

Del resto chi non ha mai conosciuto i propri genitori, trasporta quel fardello per tutta la vita sulle spalle, vive la situazione standoci molto male.

E’ quindi importante ricordarsi sempre dell’importanza dei genitori nei nostri confronti, e che la loro presenza presenta sempre elementi di positività, è una presenza molto importante rispetto al senso di vuoto che la loro assenza ci provocherebbe.

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