Cécile Kyenge: “Anche io farò lo sciopero della fame per lo ius soli, ogni sabato. Dobbiamo riuscire a far passare la legge”

Per sostenere la discussione in Aula e la fiducia sul provvedimento del controverso ius soli è stato indetto uno sciopero della fame “a staffetta”, qualcosa che dovrebbe servire a sensibilizzare anche l’opinione pubblica su di un tema molto delicato.

Il fatto è che molta opinione pubblica è contraria a facilitare la cittadinanza agli stranieri, per cui ecco spiegato il motivo per il quale lo ius soli non è ancora legge: il Governo e il centro-sinistra perderebbero popolarità.

E’ probabile che si voglia far passare la legge negli ultimi giorni rimanenti della legislatura vigente con a capo Gentiloni, per poi sviluppare una campagna elettorare proponendo Renzi presidente del Consiglio, che dovrà essere bravo a far ingerire l’amaro boccone agli italiani senza troppe conseguenze sul piano delle intenzioni di voto degli elettori. Il concreto rischio di perdere altri consensi, per il Partito Democratico esiste eccome, ed in campagna elettorale si fornirebbe anche un assist perfetto sia per il centro-destra che per i pentastellati, che sarebbero pronti ad aggredire pesantemente il PD e gli altri partiti di centro-sinistra responsabili di aver facilitato la cittadinanza agli immigrati.

Quello dello ius soli è un tema davvero caldissimo, per il quale l’eurodeputata Kyenge si è da sempre espressa a favore. A tale proposito, ha informato che al momento si è a quota 157 senatori favorevoli, e ne mancano solamente 4 per poter approvare la legge. Ha anche dichiarato che lei aderirà allo sciopero della fame come tanti altri politici e altre persone favorevoli, specificando che digiunerà ogni sabato.

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