Cancro a tre anni: “Dobbiamo operarla”. Il chirurgo commette un grave errore, e per la mamma è uno strazio senza fine

Una bimba di 3 anni di Liverpool è morta dopo essere stata operata di cancro. A ucciderla non è stata la malattia, ma un errore da parte del chirurgo che si trovava in sala operatoria. Recidendole un’arteria per sbaglio, ha determinato il decesso della piccola.

Il cancro infatti si trovava tra due arterie, ed il rischio che una di queste arterie venisse recissa era altissimo. Il chirurgo era convinto che fossero quelle due arterie ad alimentare il tumore, per cui aveva provato a tagliarne una per riuscire a togliere la massa, ma questo tentativo è stato fatale alla piccina. In più, a questo va aggiunto che nella sala operatoria si trovava un solo chirurgo, perché il secondo specialista era in un’altra sala: tutto ciò potrebbe avere influito sull’esito finale di tale operazione.

La piccola Caitlyn aveva lottato tra la vita e la morte stando per tre giorni in rianimazione. L’errore del chirurgo era un errore evitabile, e in molti si interrogano dove fosse l’altro specialista invece di dare una mano al collega.

Questa terribile vicenda è accaduto diversi anni fa, ma la madre della bimba, la 37enne Sian Parry ha voluto raccontare quanto successo proprio di recente, anche allo scopo di evitare il più possibile che ricapitino situazioni del genere. Il fatto in questione risale infatti al 2010, ma è solamente da poco che sono stati resi noti gli esiti delle indagini interne all’ospedale in cui la piccola era stata operata.

A seguito di quello che è successo, il personale medico ha detto di essere vicino al dolore della famiglia, ma purtroppo questo non servirà a riportarla indietro.

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